Nell'assegnazione dei docenti alle classi il Dirigente avrà cura di garantire la migliore utilizzazione delle competenze professionali specifiche esistenti ( art.7 comma 7 D. Lgs. 59/2004).

1.  L'assegnazione alle diverse classi e sedi avviene prima dell'inizio delle lezioni di ogni anno scolastico.

2.  Verrà garantita la stabilità e la continuità dell'azione didattica, nei casi in cui non sussistano ragioni di incompatibilità con la classe o motivate esigenze didattiche. Il Dirigente può derogare dal criterio della continuità didattica dandone motivata spiegazione al docente interessato.

3.  Un docente, qualora intenda cambiare classe, può presentare al dirigente una richiesta scritta e motivata. Il Dirigente può accogliere o meno la domanda del docente dandone in ogni caso motivata spiegazione. La domanda va presentata di norma entro il 20 giugno dell'anno precedente. Oltre tale data la domanda può essere presa in esame solo in presenza di ragioni sopravvenute che siano ritenute valide dal Dirigente.

4.  Nel caso in cui sussistano cattedre o posti vacanti si assegneranno docenti che possano garantire continuità prioritariamente alle classi che nel corso degli anni hanno avuto un percorso scolastico disomogeneo ( a titolo esemplificativo : cambio di docenti, reiterate supplenze, docenti part-time, docenti che fruiscano di esoneri per il diritto allo studio...). Saranno seguite, in ordine le seguenti priorità :

  a)  docenti a tempo indeterminato provenienti da altro plesso dell'Istituto, sulla base di richieste motivate;

  b)  docenti neotrasferiti;

  c)   docenti neoassunti;

  d)   docenti in utilizzo per la prima volta nell'Istituto;

  e)   docenti a tempo determinato per la prima volta nell'Istituto.

5.  In presenza di docenti in utilizzo o con contratto a tempo determinato che hanno già prestato servizio nell'Istituto, il Dirigente valuterà la possibilità di assicurare la continuità didattica tenuto conto degli anni di servizio già svolto, della continuità prevista negli anni scolastici successivi, delle professionalità e delle esperienze già presenti nel plesso.

6.  In tutte le fasi valgono le precedenze previste dalla Legge 104/92.